Che Vento e' ?? (piccola guida ai venti)
In questa pagina potrai identificare in modo molto semplice, tramite la prima tabella, il nome del vento che sta' soffiando e la sua caratteristica.nella seconta tabella invece avrai modo di conoscere l'intensita' del vento tramite la scala Beaufort.
consulta il valore della casellina gialla e controlla nella tabella.

| Provenienza del vento alle 06:45 | ||
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N / 0 gradi |
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INFORMAZIONI SUI VENTI |
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| DIREZIONE | NOME | DESCRIZIONE |
| N |
TRAMONTANA |
La Tramontana è un vento particolarmente freddo che di solito porta tempo asciutto, cielo sereno e visibilità ottima. |
| N/E |
GRECALE/BOREA |
Il Grecale è un tempo freddo e intenso caratteristico della stagione fredda. |
| E |
LEVANTE |
Il Levante è un vento che spira da Est (Levante) ed è tipicamente estivo. A volte può preannunciare l'arrivo di una perturbazione. |
| S/E |
SCIROCCO |
Lo Scirocco proviene dall'Africa per cui risulta essere molto caldo e secco. Durante il suo percorso però tende ad acquistare umidità ed è per questo che da noi risulta umido. |
| S |
MEZZOGIORNO/OSTRO |
E' un vento meridionale debolissimo che, nei mari italiani, ha un'azione molto scarsa. |
| S/W |
LIBECCIO |
Il Libeccio è un vento umido molto violento e proviene da Sud. |
| W |
PONENTE |
Il Ponente è un vento che, come dice il nome, spira da Ovest ed è tipicamente estivo. |
| N/W |
MAESTRALE |
Il Maestrale è uno dei venti più intensi che interessano l'Italia; si verifica in diverse condizioni ma tutte derivano dalla discesa di aria fredda di origine polare che scendo verso le basse latitudini. |
| velocita' del vento alle 06:45 | ||
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8.9 kmh |
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Scala Beaufort |
| Gr | nodi | Km/h | Vento | Mare | Terra |
| 0 | 0 | 0 | assente | piatto | nessun effetto |
| 1 | 2 | 5 | aria leggera | piccole increspature da 10 cm prive di creste | il movimento dell'aria è visibile solo dal fumo |
| 2 | 5 | 10 | brezza leggera | piccole increspature da 20 cm | stormire di foglie, si avverte il vento sul viso |
| 3 | 10 | 15 | brezza gentile | increspature importanti da 50 cm | le foglie e i piccoli rami si agitano costantemente |
| 4 | 15 | 25 | brezza moderata | piccole onde (1m) | movimento dei rami; foglie, carta e polvere vengono sollevati da terra |
| 5 | 20 | 35 | brezza fresca | le onde (2m) cominciano ad allungarsi (circa un metro) generando schiuma e spruzzi | ondeggiano i piccoli alberi |
| 6 | 25 | 45 | brezza forte | onde grandi (3m) con creste schiumose e pochi spruzzi | anche i rami più grandi si muovono ed è difficile utilizzare l'ombrello |
| 7 | 30 | 55 | vento moderato | il mare si solleva, la schiuma inizia a striarsi onde medie (4m) | il tronco degli alberi si inclina, difficoltà a camminare controvento |
| 8 | 37 | 70 | vento fresco | onde moderatamente alte (5m) con strisce di schiuma e creste irregolari che formano spruzzi | i rametti vengono strappati via, l'azione del vento sulle auto in movimento deve essere contrastata |
| 9 | 45 | 80 | vento forte | onde alte (7m) con schiuma densa, notevoli spruzzi e creste che iniziano a rovesciarsi | danni alle strutture leggere ed esposte, iniziano a volare le tegole |
| 10 | 52 | 95 | vento intenso | onde molto alte (9m) e visibilità ridotta con mare superficialmente bianco e con creste rovesciate | danni importanti alle strutture, sradicamento di alberi che vengono sollevati anche di molti metri |
| 11 | 60 | 110 | tempesta | onde eccezionali (12m) | rilevanti danni strutturali diffusi |
| 12 | >64 | >120 | uragano | onde enormi (15m e oltre) e mare bianco con schiuma e spruzzi che impediscono la visibilità | danni notevolissimi ad ogni genere di strutture sino alla distruzione completa |
Sui mari italiani esiste la seguente relazione fra pressione atmosferica e tipo di venti:
- DIMINUZIONE DI PRESSIONE: a seguito di vento Levante, Scirocco, Mezzogiorno e Libeccio;
- AUMENTO DI PRESSIONE: a seguito di vento Ponente, Grecale, Maestrale e Tramontana. venti:
- DIMINUZIONE DI PRESSIONE: a seguito di vento Levante, Scirocco, Mezzogiorno e Libeccio;
- AUMENTO DI PRESSIONE: a seguito di vento Ponente, Grecale, Maestrale e Tramontana.
Si ha di norma un miglioramento del tempo se il vento gira e tende a spirare da ponente, un peggioramento se tende a ruotare in senso antiorario rispetto alla direzione di provenienza.
Tramontana (Aquilone, Buriana, Borea)
E' un vento molto freddo e spira a raffiche; di solito porta tempo asciutto, cielo sereno e visibilità ottima. Assume nomi vari (Aquilone, Buriana ecc.) secondo le regioni di provenienza e delle leggere variazioni di direzione. Il più noto è la Bora che soffia da ENE, specie nei mesi invernali sul golfo di Trieste e sul Quarnaro, e la cui azione è però sentita su tutto l'Adriatico.
Grecale (Greco, Bora)
Vento da Nord-Est con leggere variazioni di provenienza; e' un tipico vento invernale; e' freddo e asciutto e deve il suo nome al fatto
che gli antichi navigatori del Mediterraneo centrale ritenevano che provenisse dalla Grecia. Porta tempo buono e cielo sereno.
Come la tramontana anche il grecale spira a raffiche.
Levante (Euro)
Vento fresco che spira da est, di debole intensita'; nel Tirreno di solito preannuncia l'arrivo delle perturbazioni da Scirocco.
E' un tipico vento invernale che nel Mediterraneo e' accompagnato da pioggia e tempesta.
Scirocco (Jugo, Ghibli)
Vento caldo ed umido nelle regioni settentrionali, dato che ha attraversato durante il suo percorso gran parte del Mediterraneo.
Porta di solito tempo nuvoloso al nord, mare mosso, visibilità scarsa e può durare molto a lungo.
Questi venti soffiano più di frequente, con velocità fino a 100 Km/h, in primavera ed autunno raggiungendo un massimo nei mesi
di marzo e novembre
Mezzogiorno (Ostro, Austro)
è un vento caldo e umido meridionale portatore di piogge. I suoi effetti sul clima italiano sono piuttosto deboli e poco sensibili.
Libeccio (Garbino, Africo)
Vento di caratteristiche particolari perché, pur essendo un vento di mare, ha poche caratteristiche di tali venti.
Generalmente nasce molto velocemente, sviluppandosi fino a raggiungere una potenza eccezionale, per poi calmarsi con
la stessa rapidità con cui è nato. E' il vento che segue le perturbazioni per cui cessato il suo effetto, di solito si
ha un innalzamento della pressione con conseguente arrivo di tempo buono e cielo sereno.
Ponente (Espero, Zefiro)
E' il vento che, come dice il nome, spira da Ovest; e' un vento tipico che spira nel periodo estivo sulle coste laziali ed e' originato
dal diverso riscaldamento della terra e del mare. Esso penetra nella terraferma fino a Roma determinando una gradevole frescura; a Roma
viene chiamato ponentino. Gli antichi Romani lo chiamavano favonio o zefiro.
Vento estivo, fresco e pomeridiano, la sua influenza e' sentita sul Tirreno e sull'Adriatico centro-meridionale.
Maestrale (Maesto, Mistral)
Vento di caratteristiche simili alla tramontana, solo di forza più elevata, da cui il nome "maestro dei venti".
Porta tempo freddo, asciutto e sereno. Interessa, durante i mesi invernali, principalmente l'alto Tirreno ed il
mar Ligure, giungendovi dalle vallate del Rodano e golfo del Leone.
Il vento è un fenomeno naturale che consiste nel movimento ordinato, quasi orizzontale, di masse d'aria dovuto alla differenza di pressione
tra due punti dell'atmosfera. In presenza di due punti con differente pressione si origina una forza detta forza del gradiente di pressione
o forza di gradiente che agisce premendo sulla massa d'aria per tentare di ristabilire l'equilibrio. Il flusso d'aria non corre in maniera
diretta da un punto all'altro, cioè con stessa direzione della forza di gradiente, ma subisce una deviazione dovuta alla forza di Coriolis
che tende a spostarlo verso destra nell'emisfero settentrionale e verso sinistra nell'emisfero meridionale. A causa di questo effetto il
vento soffia parallelamente alle isobare. In questo caso si parla di vento geostrofico. Tuttavia alle basse quote (meno di 600 m) è necessario
tenere anche conto dell'azione dell'attrito con la superficie terrestre che è in grado di modificare, la direzione del vento di circa 10° sul
mare e 15-30° sulla terra rispetto a quella del vento geostrofico, rendendo il percorso dall'alta pressione alla bassa pressione più diretto.
La velocità del vento, o meglio la sua intensità, dipende dal gradiente barico, cioè dalla distanza delle isobare, e si misura con uno strumento
chiamato anemometro e può essere espressa in: m/s km/h nodi. I venti si classificano in costanti, periodici, locali e ciclonici.
I venti costanti sono quelli che soffiano tutto l'anno sempre nella stessa direzione e nello stesso senso. Tra questi vi sono gli Alisei,
i venti extratropicali e i venti occidentali. Gli alisei si generano nelle zone anticiclopiche tropicali e convergono verso quelle equatoriali.
I venti extratropicali spirano nelle fasce equatoriali dove, per effetto del riscaldamento, si formano masse ascendenti di aria calda e umida.
I venti occidentali spirano tra i 35° e i 60° e da sud-ovest a nord-est nell'emisfero boreale e da nord-ovest a sud-est in quello australe.
I venti periodici sono quelli che invertono periodicamente il loro senso. Il periodo può essere stagionale come nel caso dei monsoni o degli
etesi o anche semplicemente diurno come nel caso delle brezze. I monsoni sono caratteristici dell'Oceano Indiano e dei mari della Cina. Nel
semestre estivo, tra aprile ed ottobre, soffiano dall'Oceano verso terra e durante quello invernale tra novembre ed Aprile soffiano dal continente
verso il mare. Gli etesi soffiano durante l'estate dal Mar Egeo verso l'Egitto e sul percorso inverso durante l'inverno. Tra le brezze si riconoscono
tre tipologie: brezze di mare e di terra, di lago e di riva e brezze di monte e di valle. Nelle prime due il vento soffia dalla superficie d'acqua
verso terra durante il giorno e sul percorso inverso durante la notte.Le brezze di monte e di valle soffiano invece dalla valle alla Montagna
durante il giorno e dalla montagna alla valle durante la notte.
I venti locali, tipici delle zone temperate dove soffiano irregolarmente quando si vengono a creare zone cicloniche e anticicloniche sono moltissimi.
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